{"id":140,"date":"2018-05-22T16:18:47","date_gmt":"2018-05-22T14:18:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gesi.srl\/gesisite\/?p=140"},"modified":"2022-12-15T17:07:34","modified_gmt":"2022-12-15T16:07:34","slug":"rilievi-topografici-con-calcoli-rigorosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gesi.srl\/gesisite\/rilievi-topografici-con-calcoli-rigorosi\/","title":{"rendered":"Rilievi Topografici con Calcoli Rigorosi"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Uno dei nostri punti di forza \u00e8 l&#8217;utilizzo di strumenti all&#8217;avanguardia, ma in stile vecchia scuola!<\/em><\/strong><br>Abbiamo modificato il modo di utilizzare strumenti e software cos\u00ec da avere ancora il pieno controllo del dato acquisito in campagna: noi sviluppiamo ancora le poligonali, non lasciamo fare tutto allo strumento ed al suo corredo software!<\/p>\n\n\n<figure class=\"wp-block-post-featured-image\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"2560\" height=\"1333\" src=\"https:\/\/www.gesi.srl\/gesisite\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/gesi-logo-blog-scaled.jpg\" class=\"attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image\" alt=\"\" style=\"object-fit:cover;\" srcset=\"https:\/\/www.gesi.srl\/gesisite\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/gesi-logo-blog-scaled.jpg 2560w, https:\/\/www.gesi.srl\/gesisite\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/gesi-logo-blog-300x156.jpg 300w, https:\/\/www.gesi.srl\/gesisite\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/gesi-logo-blog-1024x533.jpg 1024w, https:\/\/www.gesi.srl\/gesisite\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/gesi-logo-blog-768x400.jpg 768w, https:\/\/www.gesi.srl\/gesisite\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/gesi-logo-blog-1536x800.jpg 1536w, https:\/\/www.gesi.srl\/gesisite\/wp-content\/uploads\/2022\/09\/gesi-logo-blog-2048x1067.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px\" \/><\/figure>\n\n\n<p><strong>Le tecniche di rilevamento topografico sono antiche quanto il mondo<\/strong> ma negli ultimi 40 anni c&#8217;\u00e8 stato un cambio repentino. <strong>Ultimamente il modo di operare \u00e8 stato influenzato dall&#8217;invasione dell&#8217;informatica<\/strong> in modo cos\u00ec prepotente da coniare il termine&nbsp;<em><strong>geomatica<\/strong><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono <strong>profonde differenze tra un rilievo topografico attuale e un rilievo da vecchia scuola<\/strong>.<br><strong>La vecchia scuola prevede una separazione nel trattamento degli errori lineari ed angolari<\/strong> e tecniche differenti per l&#8217;attenuazione degli errori di diversa natura. <strong>Molti dei nuovi strumenti invece effettuano correzioni non tenendo conto della dualit\u00e0 dell&#8217;errore, <\/strong>fanno semplicemente&nbsp;una media, distruggendo il dato originario. Mentre ci\u00f2 pu\u00f2 essere pi\u00f9 o meno corretto per la maggior parte delle misurazioni, proprio laddove vi \u00e8 un vero errore il meccanismo pu\u00f2 indurre ad accettare implicitamente un dato inesatto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>I veterani del settore spesso sono chiamati ad operazioni speciali per continuare a poter utilizzare nuova strumentazione con i metodi della vecchia scuola<\/strong> e spesso si rivolgono al supporto tecnico del Produttore degli Strumenti o ad un proprio supporto Informatico interno o esterno.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Nel nostro caso, abbiamo integrato un reparto Ricerca e Sviluppo che si occupa<\/strong> di queste vicessitudini.<br>Tale reparto ha il compito di <strong>implementare tecniche che rendono oggi ancora possibile tutte le operazioni di verifica e montaggio delle poligonali in stile vecchia scuola<\/strong>. Ci\u00f2 ci consente la <strong>valutazione soggettiva degli errori<\/strong>, ci consente di <strong>intraprendere decisioni sfruttando la ridondanza delle misure<\/strong> con gli strati di lettura ed il trattamento del dato nella propria interezza. Insomma abbiamo modificato il modo di usare i nostri nuovi strumenti cos\u00ec da avere ancora il pieno controllo del dato acquisito in campagna.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un po&#8217; di storia<\/h2>\n\n\n\n<p>Negli anni &#8217;60 il rilievo topografico si basava sulla presenza di strumenti ottico-meccanici di elevata qualit\u00e0 capaci di misurare angoli e distanze. C&#8217;era bisogno di scrivere su carta i dati relativi agli angoli (Angolo Orizzontale\/Azimutale ed Angolo Verticale\/Zenitale) per poterli riportare in ufficio al terminale. Quindi oltre ai <strong>2 errori strumentali angolari<\/strong>, all&#8217;<strong>errore sulla distanza<\/strong> vi era anche la possibilit\u00e0 di un <strong>errore di scrittura<\/strong> su carta e di un <strong>errore di trascrizione<\/strong> su terminale. Inoltre la taratura non era alla portata di tutti e non vi erano ancora dei protocolli di autovalutazione precisi, pertanto si assiste all&#8217;induzione di <strong>errori sistematici<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Per velocizzare le operazioni in questi anni non \u00e8 direttamente lo strumentista a scrivere, ma vi \u00e8 uno scrivano al quale lo strumentista detta i dati da riportare. In questo caso si aggiungono altri due possibili errori: l&#8217;<strong>errore di dettatura<\/strong> e l&#8217;<strong>errore di comprensione<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Insomma <strong>chi ha iniziato l&#8217;attivit\u00e0 di rilievo topografico<\/strong>, come noi, prima dell&#8217;avvento delle memorie elettroniche aveva davvero una gatta da pelare: una macedonia di possibili errori da comprendere e valutare. Questa attivit\u00e0 ha per\u00f2 permesso di ottenere <strong>una profonda esperienza nel trattamento dati<\/strong> e nella <strong>valutazione della tarature<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Insomma la topografia era per pochi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>I Produttori di Strumentazione Topografica avevano quindi un bacino di acquirenti ristretto<\/strong> e che andava saturandosi man mano che venivano effettuate le vendite. Insomma per continuare a produrre strumenti <strong>avevano l&#8217;esigenza di allargare il proprio mercato<\/strong>, ed a questo si arrivava in un solo modo: <strong>producendo strumenti sempre pi\u00f9 automatici,<\/strong> che non richiedessero competenza da parte dell&#8217;utilizzatore e mirassero all&#8217;ottenimento di <strong>un risultato consegnabile<\/strong>. Questo fenomeno ha anche portato ad un livellamento dei prezzi del servizio topografico: dato che sono molte le entit\u00e0 che utilizzano gli strumenti in maniera automatica si perde l&#8217;importanza della componente umana nel processo lavorativo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Al contrario, chi ha maturato nel tempo una certa esperienza<\/strong> in questo campo ha dovuto far qualcosa per ottenere ancora <strong>il risultato<\/strong>, disattivando quanto pi\u00f9 possibile gli automatismi cos\u00ec da poter effettuare sempre le valutazioni del caso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei nostri punti di forza \u00e8 l&#8217;utilizzo di strumenti all&#8217;avanguardia, ma in stile vecchia scuola!Abbiamo modificato il modo di utilizzare strumenti e software cos\u00ec da avere ancora il pieno controllo del dato acquisito in campagna: noi sviluppiamo ancora le poligonali, non lasciamo fare tutto allo strumento ed al suo corredo software! 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